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Cecilia Eusepi Cecilia Eusepi
 La storia di Cecilia Eusepi, una ragazza vissuta presso l'azienda La Massa - Nepi, dove suo zio lavorava come fattore e morta di tubercolosi a soli diciotto anni. Beatificata  domenica 17 giugno 2012 a Nepi.
 Biografia

Cecilia Eusepi (Monte Romano, 17 febbraio 1910 – Nepi, 1º ottobre 1928) è stata dichiarata Venerabile il 1º giugno 1987 da Papa Giovanni Paolo II e Beata dal Cardinale Angelo Amato il 17 giugno 2012 a Nepi.
Ad un mese e mezzo dalla nascita rimase orfana del padre, che prima di morire l'affidò alle cure dello zio materno Filippo Mannucci. Nel 1915, insieme alla madre, Paolina, e allo zio si stabilì nella cittadina di Nepi, nella tenuta "La Massa" (a qualche kilometro dal centro). All'età di cinque anni, per la sua formazione scolastica, Cecilia venne affidata come convittrice alle cure delle monache cistercensi, dove rimase fino al 1923. Nel 1922 si iscrisse all'Azione Cattolica e aderì al Terz'Ordine dei Servi di Maria (oggi denominato Ordine Secolare Servi di Maria, OSSM). Ricevette lo scapolare nella chiesa di San Tolomeo ai Servi il 14 febbraio 1922, assumendo il nome (religioso) di Suor Maria Angela. Nel 1923 a Pistoia entrò come "probanda" fra le Suore Mantellate Serve di Maria dopo notevoli difficoltà a causa della giovane età. Vi rimase tre anni, nei quali le vennero affidate anche alcune classi di asilo col ruolo di educatrice. Tuttavia la sua permanenza a Pistoia durò poco a causa della salute, che iniziò a compromettersì nell'estate del '26 (le vennero diagnosticate una peritonite e un'infiammazione ai polmoni), al punto che l'11 ottobre dello stesso anno fu costretta a tornare in famiglia.

Gli ultimi due anni Cecilia li trascorse nell'isolamento de "La Massa", costretta ad una vita molto riservata e solitaria, sempre a causa della precaria stabilità delle condizioni di salute. In quest'ultimo periodo della sua vita, incontrò Padre Gabriele M. Roschini, Servo di Maria, che, percependo l'inclinazione alla santità di Cecilia, ne fu affezionato e competente direttore spirituale. Proprio su ordine del Padre Roschini, il 29 maggio '27 Cecilia iniziò la scrittura del suo diario (terminata il 12 settembre '28) e dell'autobiografia, da lei intitolata Storia di un Pagliaccio, consegnata il 29 giugno '27. Cecilia Eusepi morì la notte del 1º ottobre 1928, a causa di tubercolosi intestinale. Fu tumulata nella cappella della famiglia Gregori, nel cimitero di Nepi, nel loculo in alto a destra entrando. La sua tomba ricevette crescenti visite da parte di quanti la conobbero in vita e da quanti la iniziarono a venerare come Pia Donna.


 Fotogallery
    Il Casale La Massa
Cecilia Eusepi prima comunione
   Cecilia prima Comunione
Pellegrinaggio di fedeli alla massa
    Pellegrinaggio di fedeli alla massa
La stanzetta di Cecilia
    La stanzetta di Cecilia
Vetrina del museo di Cecilia a Nepi
    Vetrina del museo di Cecilia a Nepi
Cecilia all'età di 17 anni
   Cecilia all'età di 17 anni
Cecilia in preghiera
    Cecilia in preghiera
Cecilia e mamma Paolina
    Cecilia e mamma Paolina
Il 17 giugno 2012 alle ore 18.00, Nepi è stato testimone di un avvenimento straordinario: la Beatificazione della Serva di Dio Cecilia Eusepi, avvenuto a Nepi (VT) Piazzale della Bottata, con una grande presenza di popolo, in modo speciale giovanile, poiché la Cecilia Eusepi è morta giovanissima all’età di 18 anni.

Un afflusso di oltre 6.000 fedeli tra cui 2.000 giovani, che in questo tempo, sono stati partecipi della Missione Giovanile in tutta la Diocesi di Civita Castellana, in preparazione alla Beatificazione di Cecilia Eusepi. È stata curata molto la parte liturgica musicale, l’inno è stato composto dal M° Mons. Marco Frisina, un inno veramente bello dal punto di vista delle parole e della musica. Presente un grande coro di oltre 220 persone della Diocesi di Civita Castellana, una parte del coro della Diocesi di Roma, guidata dal M° Frisina, un’orchestra di oltre 80 elementi composto da persone delle Bande della nostra Diocesi.

Inoltre la Venerabile confraternita di San Giovanni decollato di Nepi si è onorata di prestare la sua preziosa croce processionale del secolo XVIII° per arredare la mensa eucaristica


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